I NOSTRI PROGETTI​

Screenia. Living Documents. Open access. Enciclopedie collaborative. Wikipedia.

Fare ricerca insieme.

Screenia

Il lavoro di ricerca in ambito umanistico comincia sempre dallo stesso punto: comprendere il significato profondo di un testo.

In cosa consiste questa operazione?

Banalmente, nella lettura del testo e nella individuazione delle unità concettuali che lo compongono, della loro relazione interna e del rapporto che esse hanno con altri testi dello stesso autore o di fonti esterne. 
Se per esempio ci si dedicasse alla lettura delle
Confessiones, si individuerebbero di volta in volta i temi che, nel procedere del suo ragionamento, Agostino affronta; a ogni porzione di testo, il lettore attribuirebbe una sorta di ‘etichetta’ per descriverne il contenuto: psicologia, politica, antropologia, libertà, etc.

Grazie all’intuizione del prof. Giulio d’Onofrio, il nostro gruppo lavora da anni a una schedatura dei testi medievali: attribuire appunto una etichetta (o TAG) ai vari passaggi di un testo così da schedarlo.

Screenia è il progetto per diffondere in modalità open il nostro modello di schedatura. Screenia è una piattaforma web che permetterà agli studiosi di schedare testi filosofici e letterari inserendo per ogni porzione di testo ritenuta interessante un commento, dei TAG che lo descrivano, dei link a risorse esterne o ad altri commenti presenti in piattaforma. 

Con il supporto del laboratorio ISISlab del prof. Scarano stiamo progettando e costruendo la piattaforma web, che sarà operativa entro la fine del 2022.

Alla sua inaugurazione la piattaforma sarà popolata dai primi testi già analizzati, a cominciare dai Moralia in Job di Gregorio Magno, interamente schedati da Raffaella d’Urso, per poi proseguire con i testi ai quali stanno lavorando i nostri dottorandi.

Produrre insieme.

Living documents

Dopo aver letto e analizzato i testi ai quali è interessato, lo studioso procede alla fase successiva: la produzione scritta.

Questa fase è sempre ‘privata’ e viene condivisa solo nel momento della pubblicazione. Il progetto living documents è finalizzato a  condividere anche questo segmento del processo; è l’idea che il capitolo che sto scrivendo o il paper su cui sto lavorando può essere migliorato se viene condiviso con la comunità prima che io metta l’ultimo punto e lo consegni per la pubblicazione.

Un living document è infatti un file di testo che l’autore rende consultabile su piattaforme online e che è commentabile dalla comunità più o meno vasta con la quale decide di condividere il lavoro.

Nessuno degli utenti, a meno che non lo decida l’autore, può intervenire sul testo per modificarlo; possono invece selezionarne parti o anche singole parole e commentarle, interagendo nei commenti con l’editor o con altri utenti.

Lavorare sui living document significa dunque creare un luogo  di condivisione dinamica dei propri  risultati che sia conforme alla natura sempre evolventesi della ricerca stessa.

Questo modello, che non si limita a rendere fruibili gratuitamente le pubblicazioni (open access),  ma vuole condividere il processo stesso di produzione dei risultati della ricerca (open science), è una strategia sostenibile di condivisione dei dataset della ricerca in ambito umanistico e come alternativa concreta, aperta e trasparente ai non sempre efficaci modelli di valutazione blind dei prodotti della ricerca.

Lavorare su un living document è semplicissimo e non richiede particolari competenze tecnologiche. La strada più semplice è utilizzare servizi gratuiti di condivisione dei documenti (come Google Document) e aprirli alla comunità

Le dispense-capitoli del corso di Storia della teologia del prof. Bisogno sono ancora in progress ma intanto sono reperibili online e  aperti alla lettura e al commento degli utenti, come prima forma di sperimentazione di questa attività.

Il progetto sperimenterà questa modalità con i materiali relativi alle attività didattiche e scientifiche dei docenti del team.

Pubblicare insieme.

Open ACCESS

Letti i testi, elaborata una riflessione in forma scritta, arriva finalmente, nel percorso di ricerca, la fase finale: la pubblicazione.
Alla luce delle indicazioni delle call europee sulle pubblicazioni open, e della sempre minore disponibilità economica degli Atenei e dei docenti, in special modo in ambito umanistico, è indispensabile immaginare per il futuro strategie di pubblicazione alternative e che sfruttino le possibilità di risparmio fornite dalla Rete.
Il nostro progetto ha come accompagnre il mondo della ricerca umanistica nella transizione a pubblicazioni open.

L’open access ha molte forme e diverse possibilità di applicazione. In tutte, la finalità è quella di abbattere i costi di produzione editoriale e facilitare la rapida diffusione dei risultati della ricerca, senza ledere in alcun modo il diritto d’autore, inteso come riconoscimento della paternità di un’opera slegato da vincoli economici

Stiamo lavorando nel nostro Dipartimento e nel nostro Ateneo per promuovere politiche open

Sperimenteremo forme di pubblicazioni aperte

Scrivere con gli altri.

Enciclopedie condivise

Pensare in modalità open la ricerca specialistica significa anche preoccuparsi di come essa possa arrivare a chi non ha le competenze per partecipare alla sua creazione ma vuole contribuire alla sua diffusione.

Il nostro progetto Enciclopedie collaborative porta la logica della citizen science nel mondo della ricerca. Promuoviamo infatti la produzione di enciclopedia multimediali ipertestuali, gestite da studiosi o comunità scolastiche e dedicate a specifici argomenti.

 Il wiki è un software gratuito utilizzabile per dare vita a enciclopedie multimediali e intertestuali, sul modello di Wikipedia. Costruire una enciclopedia su un argomento specifico è uno straordinario esercizio di scienza aperta e collaborativa, perfetto per le comunità scolastiche e per i gruppi di ricerca. Ricerca fonti, scrittura collaborativa, link ipertestuali sono infatti solo alcune delle caratteristiche che rendono questo strumento preziosissimo
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Stiamo continuando ad ampliare le enciclopedie costruite in questi anni, promuovendo l’uso di questo strumento.
Prova a dare uno sguardo a quello che abbiamo realizzato!

Il nostro progetto può ospitare sul suo dominio, gratuitamente, nuovi wiki e può fornire formazione e supporto a quanti vogliano costruirli. Con il nostro aiuto la vostra comunità potrà lavorare a un piccolo, grande progetto editoriale, collaborativo e aperto.

Scrivere per gli altri.

WIKIPEDIA

Wikipedia è il sito web con più accessi al mondo. Tutti gli utenti, dai semplici curiosi ai professionisti, la utilizzano ogni giorno, per qualsiasi esigenza. Per questo, Wikipedia è il più grande esperimento di shared knowledge della storia ed è stata fonte di ispirazione per Vivarium. Un modello di condivisione orizzontale nel quale chiunque può collaborare purché rispetti la policy: citazione rigorosa delle fonti, nessuna opinione personale, confronto aperto e continuo con gli altri editor.

Scrivere su Wikipedia è semplice ma implica delle responsabilità. Il numero di lettori che la consultano impone infatti che i contenuti siano sempre affidabili e di qualità. Per questo i membri del progetto hanno deciso di mettersi in gioco, mettendo le loro competenze a disposizione di questa grande enciclopedia.
Guarda le voci che abbiamo ‘adottato’!
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Il nostro progetto sta lavorando alle voci di competenza dei vari studiosi che collaborano con noi, per mostrare come sia possibile collaborare con Wikipedia condividendo, nel suo modello ‘orizzontale’, le ‘verticalità’ specialistiche dei ricercatori.

Il progetto continuerà a lavorare sulle voci di Wikipedia che ha ‘adottato’, organizzando iniziative di sensibilizzazione in ambito accademico.

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