Io credo si riesca ad arrivare assieme molto più lontano di quanto saprebbe fare ciascuno da solo

Open Science:
un'antica,
nuova frontiera

Il modello scientifico greco e latino, dall’età antica a quella moderna passando per il Medioevo, ha sempre fatto convivere verticalità e orizzontalità: comunità di sapienti che dialogavano tra di loro per giungere a risultati utili al progresso di tutta la comunità.

All’indomani della seconda rivoluzione industriale e con l’affermarsi della knowledge-based economy, ottenere progressi scientifici e riuscire di conseguenza a produrre innovazione tecnologica è diventato un fattore di posizionamento dei singoli individui, dei gruppi di ricerca e, a livello macropolitico, delle nazioni e delle diverse economie.

L’approccio open vuole restituire la ricerca scientifica alla sua natura originaria: una avventura comunitaria, condivisa dai ricercatori per ottenere prima e meglio risultati utili per tutta la comunità.

MINDSET

L'open science in breve

L’Open Science è un modello organizzativo della ricerca scientifica finalizzato a rendere collaborativo il processo di indagine e aperto l’accesso ai risultati conseguiti.

Open science in Europa

Raccomandata dalla UE

Le istituzioni europee e i grandi player culturali mondiali, come l’UNESCO, raccomandano fortemente (e talvolta impongono) l’uso di modelli open per la produzione e la disseminazione dei risultati della ricerca. I bandi europei, come Horizon 2020, non permettono la pubblicazione di paper o materiali derivanti dai finanziamenti comunitari in modalità chiusa.

Raccomandazioni 2018/790 della Commissione europea sull'accesso all'informazione scientifica e sulla sua conservazione

Open science in due mosse

01

Condividere liberamente il PROCESSO

Aprire la propria indagine significa non aspettare che sia conclusa per condividerla con altri studiosi. Permettere ad altri ricercatori di entrare virtualmente nel proprio 'laboratorio' mentre si sta analizzando un testo, scrivendo un paper o preparando una conferenza significa ricevere decine di feedback in corso d'opera che permetteranno di migliorare la ricerca prima che venga conclusa.

02

Disseminare gratuitamente i risultati

Aprire i risultati significa, soprattutto per chi lavora negli enti pubblici di ricerca, non pretendere fee aggiuntive per poter consultare un paper. La comunità ha già pagato quella ricerca, stipendiando chi l'ha condotta; è giusto che fruisca dei risultati che ha direttamente già finanziato.

Open science per le humanities

Avanguardie umanistiche

Le Humanities sono il campo di applicazione perfetto per l’Open Science

 La ricerca in ambito umanistico ha costi di funzionamento infinitamente più bassi di quella delle scienze ‘dure’, che spesso devono ricorrere allo strumento dei brevetti chiusi per autofinanziarsi.

humanities
contatti

Per questo, le Humanities non solo possono essere l’avanguardia sperimentatrice di un modello completamente aperto di produzione e diffusione dei risultati della ricerca ma hanno anche il dovere di chiedersi: 

perché no?

Domande frequenti
e falsi miti

Nessuno, per fortuna. Perché il modello di diffusione attuale della ricerca, in special modo in ambito umanistico, arricchisce solo chi prende i risultati, li impacchetta in prodotti editoriali chiusi (cartacei o digitali che siano) e li rivende, senza alcun dividendo per i ricercatori.

Tutti. Come ha dimostrato la recente vicenda del COVID 19, la condivisione aperta dei dataset di tutti i laboratori impegnati nella ricerca ha permesso una più rapida sequenziazione. Una scienza aperta è trasparente nei processi e produce un patrimonio di conoscenze  per l’intera comunità.

Tutti i ricercatori, i docenti, gli esperti e i professionisti in possesso di competenze specifiche e che vogliono condividere con altri studiosi o con la loro comunità di riferimento un percorso di ricerca